Archivio Eventi

La committenza di Giotto

La committenza di Giotto

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Giovedì 10 maggio ore 17
Sala dei Legisti di Palazzo Baldeschi
via Baldeschi, 2 – Perugia

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Conferenza di Alessandro Tomei
Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara

LA COMMITTENZA DI GIOTTO

Ritratto di famiglia. I Gonzaga del Mantegna

Ritratto di famiglia. I Gonzaga del Mantegna

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Giovedì 22 marzo 2018, ore 17.00
Sala dei Legisti in Palazzo Baldeschi
via Baldeschi 2, Perugia

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I Giovedì della Carletti Bonucci

Conferenza di Raffaella Morselli – Università degli Studi di Teramo

Ritratto di famiglia. I Gonzaga del Mantegna. Un ricordo di Maria Bellonci

A partire dal mese di marzo 2018, la Fondazione Orintia Carletti Bonucci, in collaborazione con il Corso di laurea triennale in Beni Culturali, con il Corso di laurea magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte, con la Scuola di specializzazione in Beni Storico Artistici, con il Dottorato in Storia, Arti e linguaggi nell’Europa Antica e Moderna  e con il Laby – Laboratorio per la Biologia delle Immagini, dell’Università degli Studi di Perugia, organizza quattro incontri di storia dell’arte sul tema Arte e committenza.

Paesaggi del Regno. Dai luoghi francescani al luogo assoluto

Paesaggi del Regno. Dai luoghi francescani al luogo assoluto

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Giovedì 8 marzo 2018, ore 17.30
Sala dei Legisti in Palazzo Baldeschi
via Baldeschi 2, Perugia

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Antonio Allegra (Università degli Studi di Perugia)
e Lorenzo Chiuchiù (filosofo, saggista)
presentano il libro
Paesaggi del Regno
Dai luoghi francescani al luogo assoluto
di Flavio Cuniberto

Tornano gli eventi d’autore alla Fondazione Orintia Carletti Bonucci, “incontri nelle sfere più alte del pensiero, della cultura e dell’arte affinché possa crearsi un più profondo senso di comprensione”.
Antonio Allegra (Università per Stranieri di Perugia) e Lorenzo Chiuchiù (filosofo e saggista) presentano il libro di Flavio Cuniberto PAESAGGI DEL REGNO. Dai luoghi francescani al luogo assoluto (Neri Pozza editore, 2017).

***

Gli antichi non avevano una chiara nozione del paesaggio. La scoperta, l’invenzione, anzi, del paesaggio nella pittura occidentale avviene tra il XIV e il XV secolo secolo fino poi a diventare un genere autonomo nel Seicento.
Questa invenzione, per Flavio Cuniberto, è inscindibile dalla diffusione del francescanesimo nel XIII secolo e dalla sua celebrazione della Madre Terra come immagine del Regno di Dio, del Giardino originario. Inventando il paesaggio, i pittori cominciarono ad aggirarsi senza saperlo intorno a questo luogo: a ritrovarlo nel fascino inspiegabile che si sprigiona dai variegati paesaggi della Madre Terra, sulle tracce del primo formidabile «agrimensore» del paesaggio come memoria del Regno: il santo di Assisi, che lo «misura» percorrendo instancabile e come a passo di danza i luoghi dell’Italia Centrale: di quella Italia che diventerà di lì a poco il «giardin de lo Imperio».
Analizzando le opere dei grandi paesaggisti, Flavio Cuniberto conduce il lettore dinanzi al fascino di questa idea: il Luogo, il Giardino originario, che ha attratto anche i grandi viaggiatori metafisici del nostro tempo: Martin Heidegger, alla ricerca di quella che chiama la Terra come Tale (e che non è soltanto la Selva Nera o il paesaggio del Reno), e Peter Handke, innamorato dei luoghi come può esserlo solo chi intravede nei luoghi della terra i contorni baluginanti del Regno.

Noli me tangere: Salvator Rosa o Pietro Montanini?

Noli me tangere: Salvator Rosa o Pietro Montanini?

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Giovedì 1 giugno 2017, ore 17
Sala dei Legisti di Palazzo Baldeschi
Via Baldeschi, 2 – Perugia

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I Giovedì della Carletti Bonucci / METODO E ATTRIBUZIONI
Conferenza
Noli me tangere:
Salvator Rosa o Pietro Montanini?
Francesco Federico Mancini – Università degli Studi di Perugia
Introduce Gian Luca Grassigli – Università degli Studi di Perugia

La Fondazione Orintia Carletti Bonucci, in collaborazione con

– Corso di laurea triennale in Beni Culturali
– Corso di laurea magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte
– Scuola di specializzazione in Beni Storico Artistici
– Dottorato in Storia, Arti e linguaggi nell’Europa Antica e Moderna, curricula in Storia, culture e immagini del mondo antico e Storia, culture e immagini dal Medioevo all’età contemporanea
– Laby, Laboratorio per la Biologia delle Immagini, dell’Università degli Studi di Perugia

organizza, con cadenza quindicinale, otto incontri su argomenti di archeologia e storia dell’arte. Quattro incontri riguarderanno la modernità del classico e saranno affrontati da due archeologi, da uno studioso di estetica e da una contemporaneista. Gli altri quattro, affidati a storici dell’arte moderna, proporranno lo studio di casi-campione scelti fra i molti presenti nella collezione Carletti-Bonucci, la cui quadreria costituisce una vera palestra per esercitarsi sul riconoscimento delle mani e degli autori. Tali “casi” costituiranno il pretesto per mostrare “dal vivo” come funziona il cosiddetto metodo attributivo.

Il programma è a cura di Cristina Galassi, Gian Luca Grassigli, Daniele Lupattelli, Francesco Federico Mancini.

L’ottavo e ultimo appuntamento è dedicato al dipinto Noli me tangere: Salvator Rosa o Pietro Montanini?

L’enigma devoto Miseria e grandezza del maestro di Raffaello

L’enigma devoto Miseria e grandezza del maestro di Raffaello

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Martedì 23 maggio 2017, ore 18
Sala dei Legisti nel Palazzo Baldeschi
Via Baldeschi 2 – Perugia

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Presentazione del libro
L’enigma devoto
Miseria e grandezza del maestro di Raffaello
di Flavio Cuniberto
(Morlacchi Editore 2017)

Interverranno
L’autore Flavio Cuniberto
Cristina Galassi – Università degli Studi di Perugia
Michele Dantini – Università per Stranieri di Perugia

Paolo e Francesca: Ambito di Simon Vouet o Artemisia Gentileschi?

Paolo e Francesca: Ambito di Simon Vouet o Artemisia Gentileschi?

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Giovedì 18 maggio 2017, ore 17
Sala dei Legisti di Palazzo Baldeschi
Via Baldeschi, 2 – Perugia

Column: 2

I Giovedì della Carletti Bonucci / METODO E ATTRIBUZIONI
Conferenza
Paolo e Francesca: Ambito di Simon Vouet o Artemisia Gentileschi?
Riccardo Lattuada – Seconda Università degli Studi di Napoli

Introduce
Cristina Galassi – Università degli Studi di Perugia

La Fondazione Orintia Carletti Bonucci, in collaborazione con

– Corso di laurea triennale in Beni Culturali
– Corso di laurea magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte
– Scuola di specializzazione in Beni Storico Artistici
– Dottorato in Storia, Arti e linguaggi nell’Europa Antica e Moderna, curricula in Storia, culture e immagini del mondo antico e Storia, culture e immagini dal Medioevo all’età contemporanea
– Laby, Laboratorio per la Biologia delle Immagini, dell’Università degli Studi di Perugia

organizza, con cadenza quindicinale, otto incontri su argomenti di archeologia e storia dell’arte. Quattro incontri riguarderanno la modernità del classico e saranno affrontati da due archeologi, da uno studioso di estetica e da una contemporaneista. Gli altri quattro, affidati a storici dell’arte moderna, proporranno lo studio di casi-campione scelti fra i molti presenti nella collezione Carletti-Bonucci, la cui quadreria costituisce una vera palestra per esercitarsi sul riconoscimento delle mani e degli autori. Tali “casi” costituiranno il pretesto per mostrare “dal vivo” come funziona il cosiddetto metodo attributivo.

Il programma è a cura di Cristina Galassi, Gian Luca Grassigli, Daniele Lupattelli, Francesco Federico Mancini.

Il sesto appuntamento è dedicato al dipinto Paolo e Francesca: Ambito di Simon Vouet o Artemisia Gentileschi?

Bacco Venere e Amore: Anonimo caravaggesco o Maestro di Baranello?

Bacco Venere e Amore: Anonimo caravaggesco o Maestro di Baranello?

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Giovedì 4 maggio 2017, ore 17
Sala dei Legisti di Palazzo Baldeschi
Via Baldeschi, 2 – Perugia

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I Giovedì della Carletti Bonucci / METODO E ATTRIBUZIONI
Conferenza
Bacco Venere e Amore:
Anonimo caravaggesco o Maestro di Baranello?
Silvia Blasio – Università degli Studi di Perugia

Introduce
Cristina Galassi – Università degli Studi di Perugia

La Fondazione Orintia Carletti Bonucci, in collaborazione con

– Corso di laurea triennale in Beni Culturali
– Corso di laurea magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte
– Scuola di specializzazione in Beni Storico Artistici
– Dottorato in Storia, Arti e linguaggi nell’Europa Antica e Moderna, curricula in Storia, culture e immagini del mondo antico e Storia, culture e immagini dal Medioevo all’età contemporanea
– Laby, Laboratorio per la Biologia delle Immagini, dell’Università degli Studi di Perugia

organizza, con cadenza quindicinale, otto incontri su argomenti di archeologia e storia dell’arte. Quattro incontri riguarderanno la modernità del classico e saranno affrontati da due archeologi, da uno studioso di estetica e da una contemporaneista. Gli altri quattro, affidati a storici dell’arte moderna, proporranno lo studio di casi-campione scelti fra i molti presenti nella collezione Carletti-Bonucci, la cui quadreria costituisce una vera palestra per esercitarsi sul riconoscimento delle mani e degli autori. Tali “casi” costituiranno il pretesto per mostrare “dal vivo” come funziona il cosiddetto metodo attributivo.

Il programma è a cura di Cristina Galassi, Gian Luca Grassigli, Daniele Lupattelli, Francesco Federico Mancini.

Il sesto appuntamento è dedicato al dipinto Bacco Venere e Amore: Anonimo caravaggesco o Maestro di Baranello?

 

La mostra augustea della romanità e il mito di Roma antica in epoca fascista

La mostra augustea della romanità e il mito di Roma antica in epoca fascista

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Giovedì 20 aprile 2017, ore 17
Sala dei Legisti di Palazzo Baldeschi
Via Baldeschi, 2 – Perugia

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I Giovedì della Carletti Bonucci / Modernità del classico
Conferenza
La mostra augustea della romanità e il mito di Roma antica in epoca fascista
Marco Giuman – Università degli Studi di Cagliari

La Fondazione Orintia Carletti Bonucci, in collaborazione con

– Corso di laurea triennale in Beni Culturali
– Corso di laurea magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte
– Scuola di specializzazione in Beni Storico Artistici
– Dottorato in Storia, Arti e linguaggi nell’Europa Antica e Moderna, curricula in Storia, culture e immagini del mondo antico e Storia, culture e immagini dal Medioevo all’età contemporanea
– Laby, Laboratorio per la Biologia delle Immagini, dell’Università degli Studi di Perugia

organizza, con cadenza quindicinale, otto incontri su argomenti di archeologia e storia dell’arte. Quattro incontri riguarderanno la modernità del classico e saranno affrontati da due archeologi, da uno studioso di estetica e da una contemporaneista. Gli altri quattro, affidati a storici dell’arte moderna, proporranno lo studio di casi-campione scelti fra i molti presenti nella collezione Carletti-Bonucci, la cui quadreria costituisce una vera palestra per esercitarsi sul riconoscimento delle mani e degli autori. Tali “casi” costituiranno il pretesto per mostrare “dal vivo” come funziona il cosiddetto metodo attributivo.

Il programma è a cura di Cristina Galassi, Gian Luca Grassigli, Daniele Lupattelli, Francesco Federico Mancini.

Il quinto appuntamento è dedicato a La mostra augustea della romanità e il mito di Roma antica in epoca fascista.

Interverrà
Marco Giuman – Università degli Studi di Cagliari

Introduzione
Gian Luca Grassigli – Università degli Studi di Perugia

 

De Chirico e l’antico negli anni di Parigi

De Chirico e l’antico negli anni di Parigi

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Giovedì 6 aprile 2017 ore 17
Sala dei Legisti di Palazzo Baldeschi
Via Baldeschi, 2 – Perugia

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I Giovedì della Carletti Bonucci / Modernità del classico
Conferenza
De Chirico e l’antico negli anni di Parigi
Alessandra Migliorati – Università degli Studi di Perugia

La Fondazione Orintia Carletti Bonucci, in collaborazione con

– Corso di laurea triennale in Beni Culturali
– Corso di laurea magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte
– Scuola di specializzazione in Beni Storico Artistici
– Dottorato in Storia, Arti e linguaggi nell’Europa Antica e Moderna, curricula in Storia, culture e immagini del mondo antico e Storia, culture e immagini dal Medioevo all’età contemporanea
– Laby, Laboratorio per la Biologia delle Immagini, dell’Università degli Studi di Perugia

organizza, con cadenza quindicinale, otto incontri su argomenti di archeologia e storia dell’arte. Quattro incontri riguarderanno la modernità del classico e saranno affrontati da due archeologi, da uno studioso di estetica e da una contemporaneista. Gli altri quattro, affidati a storici dell’arte moderna, proporranno lo studio di casi-campione scelti fra i molti presenti nella collezione Carletti-Bonucci, la cui quadreria costituisce una vera palestra per esercitarsi sul riconoscimento delle mani e degli autori. Tali “casi” costituiranno il pretesto per mostrare “dal vivo” come funziona il cosiddetto metodo attributivo.

Il programma è a cura di Cristina Galassi, Gian Luca Grassigli, Daniele Lupattelli, Francesco Federico Mancini.

Il quarto appuntamento è dedicato a una ricognizione nell’opera del pictor optimus: De Chirico e l’antico negli anni di Parigi.

Interverrà
Alessandra Migliorati – Università degli Studi di Perugia

Introduzione
Gian Luca Grassigli – Università degli Studi di Perugia

Modernità del classico. Ambiguità e oscillazioni di un paradigma

Modernità del classico. Ambiguità e oscillazioni di un paradigma

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Giovedì 23 marzo 2017, ore 17
Sala dei Legisti di Palazzo Baldeschi
Via Baldeschi, 2 – Perugia

Column: 2

I Giovedì della Carletti Bonucci
Conferenza
Modernità del classico.
Ambiguità e oscillazioni di un paradigma
Flavio Cuniberto – Università degli Studi di Perugia

La Fondazione Orintia Carletti Bonucci, in collaborazione con

– Corso di laurea triennale in Beni Culturali
– Corso di laurea magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte
– Scuola di specializzazione in Beni Storico Artistici
– Dottorato in Storia, Arti e linguaggi nell’Europa Antica e Moderna, curricula in Storia, culture e immagini del mondo antico e Storia, culture e immagini dal Medioevo all’età contemporanea
– Laby, Laboratorio per la Biologia delle Immagini, dell’Università degli Studi di Perugia

organizza, con cadenza quindicinale, otto incontri su argomenti di archeologia e storia dell’arte. Quattro incontri riguarderanno la modernità del classico e saranno affrontati da due archeologi, da uno studioso di estetica e da una contemporaneista. Gli altri quattro, affidati a storici dell’arte moderna, proporranno lo studio di casi-campione scelti fra i molti presenti nella collezione Carletti-Bonucci, la cui quadreria costituisce una vera palestra per esercitarsi sul riconoscimento delle mani e degli autori. Tali “casi” costituiranno il pretesto per mostrare “dal vivo” come funziona il cosiddetto metodo attributivo.

Il programma è a cura di Cristina Galassi, Gian Luca Grassigli, Daniele Lupattelli, Francesco Federico Mancini.

Il terzo appuntamento è dedicato al tema: Modernità del classico. Ambiguità e oscillazioni di un paradigma

Interverrà
Flavio Cuniberto – Università degli Studi di Perugia

Introduzione
Gian Luca Grassigli – Università degli Studi di Perugia