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Intorno al Vangelo secondo Matteo di Pasolini

Intorno al Vangelo secondo Matteo di Pasolini

La Fondazione Orintia Carletti Bonucci, in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia, è lieta di invitarvi a un evento speciale dedicato alla figura di Pier Paolo Pasolini e al suo Vangelo secondo Matteo.
Una conversazione fra Carlo Pulsoni e Graziella Chiarcossi ripercorre le tappe principali della carriera di Pasolini, dagli scritti giovanili di Casarsa alle esperienze romane e all’approdo cinematografico. La memoria storica di Graziella Chiarcossi, cugina e curatrice delle opere di Pasolini, rappresenta un punto di vista privilegiato sulle vicende biografiche e intellettuali dell’artista, come ben sintetizza questo passo:

«La lavorazione di Il Vangelo secondo Matteo è un caso a sé, per quanto riguarda la mia persona. Mi trovai ad accompagnare, nel 1964, Susanna sul set, perché Pier Paolo l’aveva scelta per fare la parte della Madonna anziana. Lo ricordo come un impegno importante, del tutto inaspettato e sia per la zia che per me fu anche la prima volta che prendemmo un aereo. Mi fecero una grande impressione Matera (con i Sassi quasi deserti) e la città di Bari. Noi due, nate in Friuli, ci trovammo catapultate dentro un film che si girava in Puglia e in Lucania, in paesi mai visti prima, dove se, per passare il tempo, andavamo al cinema, in platea eravamo le uniche donne. Le scene in cui Susanna era protagonista si svolgevano in luoghi impervi e aveva bisogno di essere aiutata. Il mio ruolo era quello di una pia donna, per cui le ero sempre accanto. Nel viaggio di andata ci aveva accompagnato Elsa Morante, ma non fu solo come amica che seguì la lavorazione del film. Pier Paolo le aveva chiesto di fargli da consulente musicale soprattutto nella scelta dei brani classici da utilizzare nel racconto».

Pietro Toesca (1877-1962) – conferenza di Alessio Monciatti

Pietro Toesca (1877-1962) – conferenza di Alessio Monciatti

Pietro Toesca. Storico dell’arte (Pietra Ligure 1877 – Roma 1962), docente nell’Accademia scientifico-letteraria di Milano (1905-06), prof. di storia dell’arte medievale e moderna nelle univ. di Torino (1907-14) e di Firenze (1914-26), quindi in quella di Roma (1926-48) di storia dell’arte medievale e di storia dell’arte del Rinascimento e moderna. Già nel suo primo scritto (Precetti d’arte italiani, 1900) poneva le premesse fondamentali alla sua ricerca. Seguì a Roma (1900-04) l’insegnamento di A. Venturi e si volse a vaste ricerche, soprattutto nel campo dell’arte medievale, i cui risultati raccolse in lavori che rappresentano dei capisaldi nella storia degli studî storico-artistici (La pittura e la miniatura nella Lombardia fino alla metà del ‘400, 1912; Storia dell’arte italiana, I, Il Medioevo, 1913-27; La pittura fiorentina del Trecento, 1923; Monumenti e studi per la storia della miniatura italiana, I, 1929; Storia dell’arte italiana, II, Il Trecento, 1951). Ha diretto la sezione di storia dell’arte medievale e moderna dell’Enciclopedia Italiana. Socio nazionale dei Lincei dal 1946.

Alessio Monciatti ha studiato a Firenze e a Pisa. Già membro della Max Planck Gesellschaft, ricercatore presso la Scuola Normale Superiore e funzionario della Pinacoteca di Brera, dal 2005 insegna Storia dell’arte medievale presso l’Università degli studi del Molise. Il Duecento è sempre stato al centro dei suoi interessi di ricerca, insieme alla pittura su tavola del secolo XII e agli arredi ecclesiastici, a Giotto e alla Storia della storia dell’arte. A questi temi ha dedicato numerose pubblicazioni scientifiche. Nel 2013 ha pubblicato per Einaudi L’arte nel Duecento.

Guido Achille Mansuelli (1916-2001) – conferenza di Gian Luca Grassigli

Guido Achille Mansuelli (1916-2001) – conferenza di Gian Luca Grassigli

Guido Achille Mansuelli. Archeologo e storico del mondo antico, ha ricoperto le cariche di ispettore (1949-56) e di soprintendente (1961-63) presso la Soprintendenza alle antichità dell’Emilia Romagna, e dal 1956 al 1961 è stato direttore della Galleria degli Uffizi a Firenze. Ha insegnato archeologia e storia dell’arte greca e romana dapprima a Pavia, poi (dal 1967) nell’università di Bologna e nel 1978 è stato nominato socio nazionale dell’Accademia dei Lincei. Esperto di etruscologia e antichità romane, si è occupato in particolare della topografia, dell’urbanistica e dell’architettura e ha successivamente concentrato i suoi interessi su Roma e l’Italia, con particolare riguardo all’Etruria. Ha inoltre promosso importanti campagne di scavo, come quelle di Marzabotto, della villa romana di Russi presso Ravenna e di Spina; ha curato l’organizzazione dei musei di Spina e di Marzabotto e l’allestimento di numerose mostre.

Gian Luca Grassigli dal 1999 insegna Archeologia Classica presso l’Università di Perugia. Si è occupato prevalentemente, in articoli e monografie, del sistema di funzionamento della cultura figurativa del mondo classico e in generale di storia della cultura del mondo antico. Lavora, inoltre, sul tema dei diversi modi di recupero e di utilizzo dell’antico nella cultura novecentesca e contemporanea.

Roberto Longhi (1890-1970) – Conferenza di Eliana Carrara

Roberto Longhi (1890-1970) – Conferenza di Eliana Carrara

Roberto Longhi nasce ad Alba il 28 dicembre 1890. Nel 1911 si laurea con Pietro Toesca a Torino discutendo una tesi sul Caravaggio. È ammesso nel 1912 alla scuola di perfezionamento di Adolfo Venturi a Roma dopo un ‘colloquio’ su Cosmè Tura. Collabora alle riviste “La Voce” (dal 1911) e “L’Arte” (dal 1913). Iniziano nello stesso periodo (1912) i primi contatti con Bernard Berenson, al quale si propone come traduttore per il volume The Italian painters of the Renaissance. L’insegnamento nell’anno scolastico 1913-1914 ai licei Tasso e Visconti di Roma è documentato dalla Breve ma veridica storia della pittura italiana, dispensa ad uso degli studenti pubblicata postuma nel 1980; tra i suoi allievi figura Lucia Lopresti, la scrittrice Anna Banti, futura moglie del critico (1924). Gli scritti giovanili spaziano da argomenti di pittura del Quattrocento (Piero dei Franceschi e lo sviluppo della pittura veneziana) fino a temi di critica militante (I pittori futuristi e La Scultura Futurista di Boccioni), passando per Caravaggio (Due opere di Caravaggio) e i suoi seguaci: Mattia Preti (critica figurativa pura), Orazio Borgianni, Battistello, Gentileschi padre e figlia.
Tra il 1920 e il 1922 viaggia in Europa con Alessandro Contini Bonacossi visitando chiese, musei e collezioni del continente (Francia, Spagna, Germania, Austria, Paesi Bassi, Cecoslovacchia, Ungheria). Il Grand Tour europeo affina straordinariamente i suoi strumenti di conoscitore. A Roma, dal 1922, esercita la libera docenza all’Università. Nel 1926 inizia la collaborazione con “Vita Artistica” di cui, dal 1927, assume la direzione insieme ad Emilio Cecchi, con il quale fonderà l’anno successivo la rivista “Pinacotheca”.
Nel 1927 pubblica il Piero della Francesca, la celebre monografia tradotta immediatamente in lingua francese (1927) e subito dopo in inglese (1931). Nel 1934 seguirà l’Officina Ferrarese, elaborata sull’onda dell’esposizione dedicata alla pittura ferrarese del Rinascimento (1933). Sempre nel 1934 vince il concorso per la cattedra di Storia dell’Arte Medievale e Moderna all’Università di Bologna. Tra il 1935 e il 1936 organizza la Mostra del Settecento bolognese. Gli interessi per l’arte contemporanea sono testimoniati dalla monografia dedicata a Carlo Carrà (1937) dall’intensa frequentazione con Giorgio Morandi.
Dal 1947 al 1958 è presente nelle commissioni organizzatrici della Biennale di Venezia.
Nel 1939 si trasferisce a Firenze. Dirige (dal 1938 al 1940), insieme a Ranuccio Bianchi Bandinelli e a Carlo Ludovico Ragghianti, la rivista “La Critica d’Arte”. Risalgono a questi anni i Fatti di Masolino e di Masaccio (1940) e il Carlo Braccesco (1942). Il Viatico per cinque secoli di pittura veneziana (1946) – che segue la mostra allestita nel 1945 da Rodolfo Pallucchini – è anche il preludio alla successiva e intensa collaborazione ad “Arte Veneta” (1947-1948). Esce nel 1943 il primo annuario di “Proporzioni” (seguiranno altri tre numeri nel 1948, 1950 e 1963), che contiene tra l’altro il noto saggio dedicato agli Ultimi studi sul Caravaggio e la sua cerchia. Nel 1950 nasce la rivista “Paragone”, che dirigerà fino alla morte e alla quale ha affidato importanti editoriali di politica culturale e saggi su vari argomenti storico artistici. Nel 1949 viene chiamato all’Università di Firenze.
Longhi ha ideato e diretto le memorabili mostre bolognesi su Giuseppe Maria Crespi (1948) e sulla pittura bolognese del Trecento (1950), e quella celeberrima organizzata a Milano su Caravaggio e i caravaggeschi (1951); cui seguirà nel 1952 il volume monografico sul maestro lombardo. Nel 1953 con l’esposizione milanese I pittori della realtà in Lombardia viene esplorata una tendenza espressiva che ha caratterizzato per diversi secoli quest’area artistica. Negli stessi anni lavora con Umberto Barbaro alla creazione di documentari su artisti (Carpaccio, Caravaggio, Carrà). Al 1956 risale il volume su Il Correggio e la camera di San Paolo a Parma.
Alla sua morte nel 1970 per volontà testamentaria ha lasciato “per vantaggio delle giovani generazioni” la collezione d’arte, la fototeca e la biblioteca custodita nella villa di via Fortini dove oggi ha sede la Fondazione che porta il suo nome.

Eliana Carrara, già allieva e perfezionanda della Scuola Normale Superiore di Pisa, insegna Storia della Critica d’Arte all’Università del Molise. Ha al suo attivo diversi saggi su Giorgio Vasari, Vincenzio Borghini e il loro ruolo nella corte di Cosimo I de’ Medici.

Pietro Scarpellini (1928-2010) – conferenza di Cristina Galassi

Pietro Scarpellini (1928-2010) – conferenza di Cristina Galassi

Pietro Scarpellini Pancrazi (Roma, 1928-Perugia, 2010), allievo di Lionello Venturi, ha insegnato Storia dell’Arte all’Università per Stranieri di Perugia e Storia dell’Arte medievale nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi. È autore di importanti monografie su Luca Signorelli, Perugino e Bernardino di Betto e ha curato l’edizione critica della Descrizione della Basilica di S. Francesco e di altri santuari di Assisi di fra’ Ludovico da Pietralunga. Ha dedicato studi fondamentali al dialogo tra la poesia umbra medievale, le sacre rappresentazioni e le arti figurative. È stato tra i fondatori della sezione perugina di Italia Nostra, da lui presieduta per 23 anni e per la quale ha portato avanti coraggiose battaglie, prima fra tutte quella contro la speculazione edilizia degli anni ’60-’70.

Cristina Galassi insegna Storia della Critica d’Arte all’Università degli Studi di Perugia, dove dirige il Centro di Ateneo per i Musei Scientifici. Si è occupata di storiografia artistica, in particolare fra Sette e Ottocento, di biografie d’artisti, letteratura di viaggio, riviste d’arte, museologia. Ha scritto, tra l’altro, di scultura lignea, dispersione e conservazione del patrimonio artistico e storia dell’arte umbra. Ha pubblicato una considerevole monografia sulle requisizioni napoleoniche a Perugia (Il tesoro perduto, 2004), studi su Nero Alberti da Sansepolcro (Sculture “da vestire”, 2005), su Nicolo Circignani, il Pomarancio (2007) e sul Palazzo Trinci in Foligno (2008) e ha curato l’edizione dell’Iconologia di Cesare Ripa (5 volumi, 2010). Ha organizzato numerosi convegni nazionali e internazionali e ha curato la recente mostra dedicata a Sassoferrato dal Louvre a San Pietro: la collezione riunita presso il complesso monumentale di San Pietro in Perugia e il relativo catalogo (2017). È Consigliere della Fondazione per l’Istruzione Agraria di Perugia e Tesoriere Nazionale della Società Italiana di Storia della Critica d’Arte. È membro dei comitati di direzione scientifica delle riviste «Fontes», «Rivista d’Arte», «Studi di Storia dell’Arte», «Annali di Critica d’Arte». È condirettore della rivista internazionale di studi «Birgittiana».

Aby Warburg (1866-1929) – conferenza di Sonia Maffei

Aby Warburg (1866-1929) – conferenza di Sonia Maffei

Aby Warburg (1866-1929), storico della cultura e investigatore partecipe della storia dell’arte, inaugura con le sue ricerche un metodo per la storia della tradizione classica, proponendo una mappa delle costanti della memoria occidentale – miti, figure, parole, simboli – in un campo di indagine che si apre sulle risonanze culturali tra Rinascimento, Antico e Contemporaneo.

Sonia Maffei, storica dell’arte, insegna Storia della Critica d’Arte presso l’Università di Pisa.

I committenti di Gian Lorenzo Bernini

I committenti di Gian Lorenzo Bernini

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Giovedì 21 maggio ore 17
Sala dei Legisti di Palazzo Baldeschi
via Baldeschi, 2 – Perugia

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Conferenza di Andrea Bacchi
Università degli Studi di Bologna

I COMMITTENTI DI GIAN LORENZO BERNINI

La committenza di Giotto

La committenza di Giotto

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Giovedì 10 maggio ore 17
Sala dei Legisti di Palazzo Baldeschi
via Baldeschi, 2 – Perugia

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Conferenza di Alessandro Tomei
Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara

LA COMMITTENZA DI GIOTTO

Ritratto di famiglia. I Gonzaga del Mantegna

Ritratto di famiglia. I Gonzaga del Mantegna

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Giovedì 22 marzo 2018, ore 17.00
Sala dei Legisti in Palazzo Baldeschi
via Baldeschi 2, Perugia

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I Giovedì della Carletti Bonucci

Conferenza di Raffaella Morselli – Università degli Studi di Teramo

Ritratto di famiglia. I Gonzaga del Mantegna. Un ricordo di Maria Bellonci

A partire dal mese di marzo 2018, la Fondazione Orintia Carletti Bonucci, in collaborazione con il Corso di laurea triennale in Beni Culturali, con il Corso di laurea magistrale in Archeologia e Storia dell’Arte, con la Scuola di specializzazione in Beni Storico Artistici, con il Dottorato in Storia, Arti e linguaggi nell’Europa Antica e Moderna  e con il Laby – Laboratorio per la Biologia delle Immagini, dell’Università degli Studi di Perugia, organizza quattro incontri di storia dell’arte sul tema Arte e committenza.

Paesaggi del Regno. Dai luoghi francescani al luogo assoluto

Paesaggi del Regno. Dai luoghi francescani al luogo assoluto

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Giovedì 8 marzo 2018, ore 17.30
Sala dei Legisti in Palazzo Baldeschi
via Baldeschi 2, Perugia

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Antonio Allegra (Università degli Studi di Perugia)
e Lorenzo Chiuchiù (filosofo, saggista)
presentano il libro
Paesaggi del Regno
Dai luoghi francescani al luogo assoluto
di Flavio Cuniberto

Tornano gli eventi d’autore alla Fondazione Orintia Carletti Bonucci, “incontri nelle sfere più alte del pensiero, della cultura e dell’arte affinché possa crearsi un più profondo senso di comprensione”.
Antonio Allegra (Università per Stranieri di Perugia) e Lorenzo Chiuchiù (filosofo e saggista) presentano il libro di Flavio Cuniberto PAESAGGI DEL REGNO. Dai luoghi francescani al luogo assoluto (Neri Pozza editore, 2017).

***

Gli antichi non avevano una chiara nozione del paesaggio. La scoperta, l’invenzione, anzi, del paesaggio nella pittura occidentale avviene tra il XIV e il XV secolo secolo fino poi a diventare un genere autonomo nel Seicento.
Questa invenzione, per Flavio Cuniberto, è inscindibile dalla diffusione del francescanesimo nel XIII secolo e dalla sua celebrazione della Madre Terra come immagine del Regno di Dio, del Giardino originario. Inventando il paesaggio, i pittori cominciarono ad aggirarsi senza saperlo intorno a questo luogo: a ritrovarlo nel fascino inspiegabile che si sprigiona dai variegati paesaggi della Madre Terra, sulle tracce del primo formidabile «agrimensore» del paesaggio come memoria del Regno: il santo di Assisi, che lo «misura» percorrendo instancabile e come a passo di danza i luoghi dell’Italia Centrale: di quella Italia che diventerà di lì a poco il «giardin de lo Imperio».
Analizzando le opere dei grandi paesaggisti, Flavio Cuniberto conduce il lettore dinanzi al fascino di questa idea: il Luogo, il Giardino originario, che ha attratto anche i grandi viaggiatori metafisici del nostro tempo: Martin Heidegger, alla ricerca di quella che chiama la Terra come Tale (e che non è soltanto la Selva Nera o il paesaggio del Reno), e Peter Handke, innamorato dei luoghi come può esserlo solo chi intravede nei luoghi della terra i contorni baluginanti del Regno.